«Don Baltasar de Romaní, traduttore di Ausiàs March»
Autor Compagna, Anna Maria
Título Don Baltasar de Romaní, traduttore di Ausiàs March
Otros autores N. De Benedetto - I. Ravasini
Título revista/libro Da Papa Borgia a Borgia Papa. Letteratura, lingua e traduzione a Valencia
Ciudad Lecce
Editorial Pensa
Año 2010
Páginas 91-119
Resumen
Compagna estudia la traducción de 46 poemas de Ausiàs March realizada por Baltasar de Romaní, poeta identificable con toda probabilidad con el Comendador Escrivà del Cancionero general, según la hipótesis de Ivan Parisi (cuyo artículo, publicado en la revista Estudis Romànics de 2009 se reseña en el presente boletín). La edición fue impresa en 1539 y la principal característica de esta versión es, según la autora, el respeto por el estilo del original: Romaní «non traduce più verbum ad verbum, come si traduceva nel secolo passato, ma per concetti, e quindi per sintagmi, unità frasiche, come faranno ormai i traduttori del suo secolo, come farà chi traduce in italiano o in castigliano il Tirant. D'altra parte non sarà tanto lo stile di Romaní quello che ritroveremo nella sua traduzione, quanto piuttosto quello di March, e non tanto un March modernizzato (…) ma piuttosto come Romaní intendeva March, dal momento que nell'epistola iniziale Romaní esplicita chiaramente la sua volontà di tradurlo por su mismo estilo, che non starà solo ad indicare la fedeltà metrica all'originale, quanto anche il tentativo di tradurre non più parola per parola, ma badando al senso delle composizioni del poeta, se il termine estilo ha implicazioni sia sul piano della forma che del contenuto» (pp. 99-100)
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